20-21 Giugno, Poppi, AR. Casentino oltre la crescita.
Due giornate per pensare insieme un’altra economia, fondata sulla cura della comunità e del territorio
E’ pensabile un modello di sviluppo che come un treno in corsa aumenti senza fine la sua velocità? Il nostro Pianeta potrebbe sostenere una tale corsa? Le persone che lo abitano potrebbero beneficiarne o è invece possibile che questa velocità ci conduca al collasso, verso un pericoloso punto di non ritorno alterando equilibri ambientali, violando limiti naturali, sacrificando vite e promulgando una falsa idea di benessere basata sul profitto di pochi e sulla povertà di molti?
Una crescita economica illimitata, che in molti si auspicano, sembra ormai sempre più legata e responsabile della crisi climatica, del riarmo, delle guerre, dei genocidi, oltre che delle migrazioni forzate, dello sfruttamento del lavoro e dell’ingiustizia sociale. Quale futuro si prospetta dunque? Possiamo continuare a non pensarci o è giunto il momento di interrogarci e cercare soluzioni alternative a questo sistema che sta distruggendo il Pianeta e logorando la vita delle persone?
Sono molte le domande a cui si cercherà una risposta il 20 e 21 giugno, presso il Castello dei Conti Guidi di Poppi nel corso dell’evento sulla decrescita organizzato da alcuni soggetti presenti e attivi sul territorio: Biodistretto Casentino, Mercato contadino, GAS, EcoMuseo, Casentino Antifascista, Movimento per la decrescita felice e Collettivo Numega.
L’evento che ha il patrocinio del Comune di Poppi e dell’Unione dei Comuni si aprirà alle 10 di sabato 20 giugno con interventi di esperti e proseguirà nel pomeriggio con spazi musicali e una tavola rotonda che focalizzerà le esperienze e le buone prassi esistenti sul territorio e relative ad agricoltura, comunità, economia, energia. La giornata di sabato si chiuderà nell’atrio del Castello con un aperitivo e un concerto dei ValleSanta Corde. La domenica mattina invece i lavori proseguiranno alla Spazio CU.RA (ex-ospedale di Poppi) con la formazione di gruppi per l’approfondimento dei temi emersi.
Come scriveva Serge Latouche, “Il progetto della decrescita è un'utopia, cioè una fonte di speranza e un sogno. Ma che non si rifugia nell'irreale: tenta piuttosto di esplorare le possibilità oggettive della sua realizzazione”
Ed è proprio esplorare tali possibilità che vuol fare l’evento del 20 e 21 giugno.

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